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Città di Fara in Sabina

Martedì, 08 Aprile 2014 11:45

Campagna di prevenzione contro la zanzara-tigre

Per prevenire e contrastare la proliferazione della "zanzara tigre" (Aedes albopictus), è necessario evitare l’abbandono negli spazi aperti, compresi i terrazzi, di contenitori nei quali possa raccogliersi acqua piovana; procedere allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, con divieto di immissione dell’acqua nei tombini. Nei piccoli contenitori d’acqua che non possono essere rimossi, quali i vasi portafiori dei cimiteri, si devono introdurre filamenti di rame in ragione di almeno tre grammi per litro d’acqua; introdurre nelle fontane e nei laghetti ornamentali pesci larvivori, tipo pesci rossi; tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere, ed eventualmente recintarli in modo da impedire lo scarico di altri rifiuti, provvedendo al regolare sfalcio dell’erba e sistemandoli in modo da evitare il ristagno delle acque.

I conduttori di orti devono privilegiare l’annaffiatura diretta tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso; sistemare tutti i contenitori e altri materiali (es. teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia; chiudere con coperchi a tenuta o con rete zanzariera fissata e ben tesa gli eventuali serbatoi d’acqua.

I proprietari e responsabili di depositi e attività industriali, artigianali e commerciali devono adottare tutti i provvedimenti efficaci ad evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali a esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia; assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione dei potenziali focolai larvali da praticare ogni 15 giorni o in alternativa entro 5-7 giorni da ogni precipitazione atmosferica.

I responsabili dei cantieri devono evitare raccolte idriche in bidoni e altri contenitori; qualora l’attività richieda la disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura oppure debbono essere svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni; sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua; provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche.

La mancata osservanza ai disposti sopracitati è punita con una sanzione amministrativa pecuniaria da € 50,00 a € 100,00 per i privati cittadini e da € 250,00 a € 500,00 per gli amministratori di condominio e per le aziende artigianali od industriali.

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